Molto tempo fa vivevo in un vecchio magazzino londinese con un tizio che si chiamava Steve—un personaggio del tutto opinabile con un bel cocktail di malattie mentali. Steve ed io eravamo entrambi squattrinati; io lavoravo a tempo pieno per una rispettabile marca d’abbigliamento ma con una paga misera a dispetto di quel marasma di PR, vendite e marketing che facevo, mentre Steve era solo un cazzone che tutto sommato si meritava di stare al verde. Fuori dal nostro palazzo, vicino al portone, c’era un graffito: un ratto di Banksy. L'opera più famosa di Banksy, quella che sta su tutti i bei libri da tavolino e che ogni giorno attrae turisti alternativi che accorrono a fotografarla. Mi piaceva quel ratto. Mi faceva sorridere ogni mattina, quando uscivo di casa.
Martedì abbiamo concluso il mega-progetto Celebrate Originality con una mostra della vincitrice della giuria, l'illustratrice che tutti vorremmo sposare, la talentuosa e iper-carina Olimpia Zagnoli. Lo sapevate che le iniziali di Olimpia Zagnoli sono OZ? Quant'è figo? Dai! Quante persone conoscete le cui iniziali compongono non solo una parola sensata, ma una parola figa come Oz? Oz è sia un posto incantato delle favole meravigliose che una delle serie televisive più brutali di sempre. Ha DUE significati, e sono ENTRAMBI fighi. Quasi fighi quanto i disegni di Olimpia. Continuate a leggere dopo il salto per un po' di foto dell'evento, o, come ha scritto uno dei nostri simpaticissimi commentatori del blog l'ultima volta che abbiamo postato un po' di foto dopo l'ultima mostra alla Vice Gallery, "delle foto di 50 cazzo di persone che cazzeggiano".
Si solito quando torni a casa dai tuoi
e frughi tra le tue vecchie cose, trovi solo un paio di giornali
porno, olio per massaggi, e un po' d'erba rimasta da quando sei
tornato l'ultima volta. Ma ogni tanto trovi qualcosa di strano in
soffitta, e allora lo freghi e te lo porti al lavoro per
scannerizzarlo e condividerlo su internet. Qualcosa di strano come
una carta che si chiama la Mappa dei Secoli.
Eccoci qui ancora a parlare di Motherboard—la nostra piattaforma televisiva dedicata alla tecnologia che però non è pallosa come quei canali di documentari che ti fanno sentire come se avessi il quoziente intellettivo del Cicciobello. D'ora in poi, con cadenza settimanale, vi segnaleremo tutti i video che andranno in onda. Per questa settimana, Cory Arcangel c'invita a dare una sbirciatina dietro alle quinte del suo lavoro e ci mostra come prende forma la sua produzione artistica tutta codici
e smattenamenti internettiani. Cory è uno di quei pochi artisti che
sa come fare della buona arte digitale mettendoci anima e corpo e
cuore. Avendo un portfolio zeppo di lavori che spesso celebrano le
stranezze e le bellezze umane—tipo internet—la nostra chiacchierata
si è incistata diverse volte sul World Wide Web. Quando abbiamo chiesto a Cory
farci vedere i suoi video internet preferiti, ce ne ha mostrati un paio VERAMENTE DEGNI DI NOTA—tipo questo e questo. Abbiamo parlato dei suoi
primi lavori, le oramai famigerate Super Mario Clouds, e del
trattato che ha scritto sulla compressione in formato jpeg. Poi ci ha fatto sbirciare un pochino il suo ultimo lavoro: un rifacimento dell'opera n.
11 di Arnold Schoenberg, Drei Klavierstücke, interamente composta da
clip di YouTube di gatti che suonano il pianoforte. E per tutti i giovani artisti là fuori: Cory dispensa pure ottimi
consigli! Guardate un po'.
Questa ragazza qui di sicuro la conoscete già. Nel caso in cui foste confusi, vi diamo l'aiutino definitivo: è Santigold. Se la conoscete solo di vista e venite solo ora a conoscenza delle sue incredibili capacità canore, forse non sapete che la ragazza ha una fissa per i cavalli. E non si tratta della tipica femminuccia sdolcinata che ama il ciarpame da Mio Piccolo Miny Pony—la suddetta fanciulla balza sul suo destriero mentre indossa un'uniforme tutta ruvida e afferra la mazza e le da di Santi-ragione ad una palla di plastica facendo un sacco di punti ad una partita di polo. Ovvio che non potevate sapere tutte queste robe. Ma è precisamente per questo motivo che VBS ha fatto squadra con quelli buoni della Vodafone per creare un nuovo sito, heroes.vodafone360.com. L'idea è semplice: pigliamo una troupe di VBS e la facciamo uscire con le celebrità più sbarluccicanti del mondo e mentre ce ne stiamo lì affianco, le star vivono il loro sogno della vita. Nel cassetto ci sono già: La Roux, Buraka Som Sistema, Simian Mobile Disco e Faris Badwan degli Horrors. Il menù di questa settimana offre (non in ordine di preferenza): Peaches, Bonaparte, Club Zonder Filder, Cyanna, Joaquim Albergaria. Ma prima di tutto, ecco a voi Santigold e il suo equino compagno di polo. Godetevela.
Dunque si suppone che Morrissey abbia tirato fuori la “quarta sessualità”, giusto? Ma regaz—c'è anche la quinta! La scena dei metrosexual è la nuova piaga dell'Australia. L’organizzatore di una festa a Melbourne ha proibito con successo ai metrosexual di partecipare al suo nuovo evento con la scusa che la loro presenza incoraggia le risse nei bar. “Magliette attillate con scollo a V, jeans a sigaretta, scarpe bianche a punta,” e “chiunque assomigli a David Beckham” pare verrà escluso dal party Lorca. Ci sarà anche un tabellone per i nomi, dove saranno affisse le foto dei colpevoli seriali, allineate come fosse un depliant di boyband fallita. Beh, non siamo aggiornati sulla situazione australiana, ma qui da noi ci sono delle leggi contro la discriminazione basata sulla sessualità.
La graziosissima e über-talentuosa Olimpia Zagnoli ha vinto il concorso di adidas, Celebrate Originality, e fin qui tutto ok, ve l'abbiamo già detto ottantasette volte, niente di nuovo. Oggi però vi annunciamo in forma ufficiale la sua prima mostra personale, che si terrà martedì 24 novembre alle 18 presso la Vice Gallery di via Giacomo Watt 32, Milano. E sarà visitabile fino al 4 dicembre! Come al solito sarà tutto molto carino: disegni, amici, bibite simpatiche, chiacchiere. Scegliete una di queste cose e fatene un ottimo motivo per scollarvi dal divano.
Visto che è il quindicesimo anniversario di Vice, ho deciso di festeggiare riesumando un’intervista di dieci anni fa, metà della quale era uscita su una rivista di cui potreste aver sentito il nome, si chiama Big Brother. È forse la mia intervista preferita MAI fatta. È a una band metal polacca che si chiama Behemoth, dove non ho fatto altro che porre al cantante delle domande con battute sulla Polonia, una forma di commedia che non riusciva tanto bene a carpire. Risultato? Risate a crepapelle...
Vi piacciono i Black Lips? (Sììì!) Volete andare al concerto dei Black Lips? (Sììì!) Volete limonare con Cole? (Sììì!) Sarete a Torino domani, a Milano mercoledì, a Bologna giovedì, e a Roma venerdì? (Sììì! Anche se magari non in tutte quattro le città di fila, saremo sicuramente almeno in una di loro nella giornata sovraindicata!) Sapete dove sono lo Spazio 211 a Torino, il Musicdrome a Milano, il Covo a Bologna, e il Blackout a Roma? (Sììì! Perché abbiamo cliccato sui link!) Vi interessano due biglietti gratuiti per il concerto di mercoledì di Milano? (Sììì!) Allora commentate qui sotto con il vostro indirizzo email e due righe che spiegano perché ve li meritate più del prossimo stronzo qualsiasi. (Buuuuu).
Gli islandesi stanno invadendo la
provincia di Manitoba. Quell'isola un tempo affascinante, ora
ufficialmente sommersa dai debiti, sta perdendo i suoi abitanti a
vista d'occhio: sono 100 anni ormai che si trasferiscono poco alla
volta in Canada, e ora Manitoba ospita circa 88000 “goolies” (un
termine offensivo per indicare i canadesi islandesi, probabilmente
coniato dai loro rivali d'immigrazione, gli ucraini), il che è una
cosa da pazzi perché sono praticamente un terzo dell'intera
popolazione islandese.
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