Il 30 ottobre, che è oggi, apre la mostra del Photo Issue 2009 di Vice, in collaborazione con Four Roses e adidas. Alcune delle opere che esporremo alla Vice Gallery, in Via Watt al 32 dalle 18.30 in poi sono versioni più sontuose delle foto già incluse nel giornale, altre—giusto per non darvi l'impressione di aver attaccato la rivista al muro—saranno foto che ci siamo fatti dare apposta per la mostra. Sono tutte belle. Ci saranno lavori di Richard Kern, Tim Barber, Peter Sutherland, Jerry Hsu, Dana Goldstein, Maggie Lee e tanti altri, e, come in ogni mostra fotografica che si rispetti, ci sarà, oltre a una serie di ritratti di ragazzini punk semi-nudi che faranno diventare gay anche il vostro amico più etero, anche un fiume di bourbon. Venite numerosi. Tutte le informazioni letrovate qui. A dopo!
Ehi, voi, maniaci fissati con l'hardcore, abbiamo della roba nuova: il nuovo video che Moop Jaw ha girato per Body Armageddon di Hawnay Troof, ove il cervello si confonde fra stelle filanti schiumose, tepee, spaghetti, borotalco, sostanze appiccicose non identificate di diversi colori, pannolini sporchi, piume, pugni – in pratica cose con cui degli stronzetti delle medie ti attaccherebbero all’ultimo giorno delle elementari. “Sono state ore e ore di abusi”, ci ha detto. “Sono finito con lividi e mi hanno picchiato DAVVERO, a più riprese”. Sappiamo che i musicisti mangiano molta merda di questi tempi, per colpa dell’Era Digitale, ma quando gli viene letteralmente sbattuta in faccia per il solo divertimento del popolo web... beh. Chissene. Se lo meritano. Fottuti musicisti. Continuate a leggere qui sotto per vedere gli scatti del backstage.
Sapete tutti come il design nella moda diventi sempre più pazzo, intelligente e complicato man mano che il Dio Tempo intaglia il suo bastone da passeggio.
E sembrerebbe lo stesso per le scarpe, soprattutto se guardate uno qualsiasi degli eventi della Settimana della Moda, ovunque, in questi giorni. Ma a dire il vero, non è proprio così. Le scarpe di oggi non sono neanche vicine all’essere innovative.
Shane Meadows è uno dei migliori registi britannici di questi tempi. Nato a Uttoxeter, nello Staffordshire, è autore di una vasta quantità di classici moderni intensi e crudi come A room for Romeo Brass, Dead Man’s Shoes e This is England. Il suo nuovo film, Le Donk & Scor-Zay-Zee, ha come protagonista il suo consueto collaboratore Paddy Considine nei panni di un roadie illuso e completamente fallito che segue la vita reale del rapper di Notthingam (ex-membro degli Out Da Ville) Scor-Zay-Zee, mentre i due cercano di farsi notare supportando uno show degli Arctic Monkeys all’Old Trafford. Girato in cinque giorni, il film è interamente improvvisato e ha una troupe molto ridotta dopo che la band aveva accordato a Shane Meadows l’accesso al concerto, e anche se è una commedia di scala minima, ha dei momenti avvincenti e profondi quanto i suoi lavori migliori. Qui ci racconta come riesce a fare così tanti bei film inglesi anche rifiutando le tentazioni più diaboliche dell’industria cinematografica – una cosa davvero rara.
Il bere eccessivo accompagnato all’arte è sempre stato intrecciato alla cultura di ogni città. La miglior prova per Berlino è il documentario cinematografico Berlin Drinking Battle, di Rolf S. Wolkenstein e Wolfgang Hogekamp. Il film è stato girato nel 1989, giusto una notte prima della caduta del muro. Pensavano di documentare le loro sbornie in video (anche se prima dell’era delle camere digitali) piuttosto che essere dipinti da tutti i tabloid come bevitori incalliti. Volevamo sapere come hanno creato questo evento spontaneo e abbiamo incontrato Rolf S. Wolkenstein per una veloce e sobria chiacchierata sui superalcolici e la scena cinematografica degli anni ’80.
A proposito di spiare la gente, c'è
stato un tempo in cui avevo una malsana fissazione per le riviste scandalistiche. Le compravo ogni settimana,
divorandole come se fossero la parmigiana di mia zia. Mi
lasciavano una sensazione di masturbazione bulimica e indulgente che
mi faceva sentire come uno gnocco fritto freddo e moscio tristemente
adagiato sulla carta assorbente. E ogni settimana, nonostante volessi indietro
il mio tempo e miei soldi, insistevo e ci ricascavo. Ora, dopo anni di marciume mentale a forza di guardare le
foto delle celebrità, ho bisogno di sempre più immagini di persone
per soddisfare la mia ossessione fotografica.
Claudia Rindler probabilmente non è la tipica ragazza svizzera che vi immaginereste. Odia la luce del sole, odia i cristiani, e ha un tatuaggio della faccia di Klaus Kinski che le sorride dal braccio destro. Quando Claudia fa un salto al negozio per latte e formaggio della mattina, prende il suo carro funebre viola che puzza di erba e rimbomba di thrash metal. Claudia è una truccatrice e regista che lavora sotto lo pseudonimo di Dr. Rotten. Ha recentemente pubblicato un DVD dal titolo The Rotten Box, una selezione dei migliori gore che vengono dalle Alpi.
Se sei un giovane ragazzo disponibile e pensi che Claudia sia una persona di spirito, che le sottili perversioni e l’abilità col coltello siano un buon corredo da sposa, ci dispiace informarti che sei arrivato troppo tardi. Si è sposata il 6 giugno del 2006, con il diavolo in persona!
Mai notato che, anno dopo anno, ragazzini sempre più giovani cominciano a seguire stupide regole di genere e ad atteggiarsi come degli adulti? Come tutte quelle bambine di 8 anni sulla metropolitana con strati di trucco sulle loro dolci facce da bambola che parlano di lip gloss a prova di bacio. Cosa che ti strania così tanto che preferisci fissare per terra per poi scoprire che hanno i tacchi. In Svezia abbiamo pure iSex & the City Camps For Little Girls, dove imparano come fare shopping e il modo più stiloso per bersi un caffè latte. Per fortuna, quando le cose si spingono troppo oltre c’è quella cosa chiamata controreazione.
Gli amanti dei gatti sono affascinanti, con il loro modo di camminare e le loro spassose proiezioni sbagliate su cosa pensano e provano i gatti, i più amorali e opportunisti fra i mammiferi. Mi sono presa gioco di alcuni di loro mentre parlavano delle loro allucinazioni (ma allucinazioni molto, molto carine!) ad uno spettacolo che l'American Kennel Club e la Cat's Fanciers Association avevano messo insieme la scorsa settimana. Più che una competizione di animali per stabilire chi aveva il dorso più liscio o gli occhi più sensuali, era un modo per vendere ai partecipanti, che già pagavano per lo show, delle razze pure del valore di più di 1000 dollari. Pensate a uno spettacolo di un’industria di commercio solo con meno droga e molti più maglioncini sgargianti.
Dato che la maggior parte di noi non avrà mai un funerale di stato e non verrà mai sepolto nell’Abbazia di Westminster vicino a Dickens, Chaucer e la maggior parte dei re Plantageneti, vale probabilmente la pena di pensare a come si potrebbe finire sottoterra con stile. Dopotutto, se non scegliete la terra, le vostre ceneri finiranno sicuramente per disperdersi nella strada principale della zona, mentre il vostro ultimo compagno sopravvissuto penserà solo a come tornare alla casa di riposo. Perciò ecco qui alcuni consigli per avere un funerale coi fiocchi, a cui potrete obbligare i vostri amici afflitti a partecipare.
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