Sapete tutti come il design nella moda diventi sempre più pazzo, intelligente e complicato man mano che il Dio Tempo intaglia il suo bastone da passeggio.
E sembrerebbe lo stesso per le scarpe, soprattutto se guardate uno qualsiasi degli eventi della Settimana della Moda, ovunque, in questi giorni. Ma a dire il vero, non è proprio così. Le scarpe di oggi non sono neanche vicine all’essere innovative.
Guardate queste. Scommetto che sarete tutti: “Wow, non c’è il tacco in questa scarpa! Solo una strana piattaforma sul davanti! Come è possibile camminarci?”.
Beh, miei cari, beccatevi questa: avevano già avuto quest’idea almeno 400 anni fa.
Permettetemi di presentarvi Chopine:
La maggior parte delle dame italiane e delle cortigiane veneziane le avevano addosso nel 1600. Queste in particolare sono state fatte con velluto, borchie in metallo e finiture in argento. Sembra roba d’oggi, no?
Originariamente venivano create per far sembrare le donne più alte ed elevare le prostitute al di sopra della folla, così potevan venire facilmente riconosciute e quindi ancor più discriminate. Questo stile piaceva molto al Vaticano perché voleva dire che le donne non potevano muoversi più di tanto e neanche commettere peccati, come quello della danza. Ma alla fine le mise fuorilegge (le scarpe, non le prostitute) a Venezia perché molte di loro ovviamente precipitavano e perdevano bambini che crescevano forti e sani nelle loro pance. E anche perché spesso molti uomini rimanevano delusi scoprendo che la loro nuova sposa era in realtà più bassa di 15 pollici rispetto a come l’avevano conosciuta.
Ecco altre interpretazioni moderne da parte di Nina Ricci:
Di sicuro è roba riservata alle modelle—loro sono le uniche che le potranno mai indossare, e sono anche pagate per farlo. Ma di che diavolo si lamentano loro, che devono camminare su tacchi da 10 pollici, come questi McQueen:
Sono fortunate a non dover camminare su piattaforme alte 20 pollici ai tempi in cui le strade non erano belle pavimentate e le piastrelle in casa tutte piatte e ordinate. O le passerelle, per quel che importa.
E ricordate i romani? Loro avevano i lacci!
Come mostrano questi stivaletti da ufficiale chiamati Campagnus, più alti erano i lacci, più alto era il rango di chi li indossava.
Possiamo applicare il concetto ai nostri amici del 21° secolo, in lotta per il più alto prestigio all’interno di una parata militare tutta modaiola chiamata Settimana della Moda. Le scarpe non sono molto alte, ma ci sono tanti lacci in vista:
A file multiple! Eleganti!
Non so se il tacco conta, ma di sicuro sono altolocate.
Ma credo che queste siano le vincitrici assolute:
Queste tradizionali Getas giapponesi venivano usate per mantenere scarpe e calze pulite quando si camminava all’esterno.
Capito dove ha preso ispirazione Acne?
Lo stesso per queste varianti europee delle Geta.
Vi sembra familiare?
A posto. Ragazzi, state attenti alle lezioni di storia, non saprete mai verso quale direzione potrebbe andare la vostra carriera.
NINA BYTTEBIER
Alcune foto tratte da JAK & JIL e StyleBubble
'Sta cosa delle scarpe del 1600 non la sapevo mica.
Grazie, siete sempre un PASSO avanti
Scritto da: Kleo | 29/10/09 a 12:58
magg rutt o cazz a quann so nnat, troppi ccos caggia fà tarataratara
Scritto da: andrea | 30/10/09 a 20:48
Bella collezione!
Scritto da: riflo | 16/11/09 a 09:58
ecco da chi ha preso spunto lady gaga
Scritto da: jisas | 09/12/09 a 14:51
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Scritto da: onkyoulcwnp | 24/09/11 a 08:58