La scelta è stata ardua, ma, dopo estenuanti riunioni e sudatissime
decisioni, abbiamo i nomi dei vincitori di Celebrate Originality, il contest dedicato da adidas ai
giovani creativi italiani.
Il primo nome che vedete è quello dell'artista che ha vinto la macchina. Fategli un paio di complimenti che magari vi porta a fare un giro sulla sua Polo. Per quanto riguarda invece la vincitrice del voto della giuria, beh—per lei ancora mezzi pubblici, ma in compenso sarà ospitata nella nostra bianchissima Vice Gallery dove potrà mostrare le sue opere al mondo. Non male, vero? Ah! Volevamo ricordarvi una cosa speciale: tutto questo è stato possibile grazie ai vostri voti e alla vostra partecipazione; ed è sempre grazie a voi che siamo riusciti a ritagliare per questi ragazzi uno spazio significativo nel panorama della creatività nazionale.
Adesso siamo un po' commossi. Andiamo a soffiarci il naso. Alla prossima!
Come vi avevamo anticipato sulle pagine internet di questo nostro blog, martedì abbiamo messo su un piccolo aperitivo per Stone Island. Il piccolo get-together è rapidamente diventato un epico festone con rispettabilissimi professionisti che bevevano le birrette per strada tutta contenti e circondati da teenager tatuate, playboy monegaschi, musicisti, editori, giornalisti, acrobati, giocatori di poker professionisti, vetusti saggi elegantissimi, samurai con i capelli lunghi, designer polacchi, una tigre bianca e anche un poliziotto. Tutto mentre Brutto Posse metteva tanta bella musica. Ergo: buone vibrazioni. E dato che, a meno che non vengano documentati con tanto di foto sulla rete, gli eventi non esistono e il passato rimane solo una sbiadita memoria di un universo temporale parallelo al quale non possiamo avere accesso, ecco qui la prova che l'evento in questione è esistito davvero, a un certo punto dello spazio e del tempo (più precisamente, martedì, al negozio di Stone Island in C.so Venezia al 12 a Milano).
Abbiamo saputo per caso di una nuova moda idiota che seguono i ragazzi colombiani. Quando non sono a scuola pare che passino il tempo a ficcarsi assorbenti interni imbevuti di vodka su per il colon. Non abbiamo assolutamente idea di come si siano inventati questo giochetto mostruoso o perché mai ci sia qualcuno che voglia farsi una cosa del genere, ma i giovani colombiani insistono sull'efficacia di una simile inchiappettata. L'alcool si infila direttamente nel circolo sanguigno dandoti una botta istantanea, e probabilmente questo metodo evita di puzzare come un ubriacone. Kolja, il nostro stagista di Vice Germania, ha testato la vicenda direttamente nel suo tedeschissimo ano.
Tutti sanno che non bisogna fissare con insistenza le persone disabili. Ma perché no? E se vi capitasse invece di beccare un tipo carino e affascinante che però è amputato? Perché mai dovreste girarvi dall’altra parte? E oltretutto: perché questa persona non dovrebbe essere attraente? Esiste certamente una barriera tra i disabili—specialmente gli amputati—e le persone che si sentono attratte da loro e li vogliono conoscere meglio, e viceversa. Si tratta di un pregiudizio del cacchio che dovrebbe cambiare―ed è per questo che Markus ha creato Ampworld.de, un sito che si propone di cambiare la tendenza delle persone a ignorare gli amputati.
L’amico dell’amico di tua cugina probabilmente conosce qualcuno che ha sentito dire che qualcuno ce l’ha e la maggior parte dei giornali di tutto il mondo ne parla ogni santo giorno per via della faccenda della pandemia globale che ci farà morire tutti prestissimo. Sì, stiamo parlando della febbre suina, l’avevate già capito, no? Noi pensiamo che sia una gran bella minchiata, così per saperne di più siamo andati in gita a Londra per fare due parole con Ben Lopman, che di mestiere fa l’epidemiologo.
Se avete apprezzato i disegni morbosi e realistici dell'artista norvegese Martin Skauen nel nostro No Photo, sarete lieti di sapere che ha appena terminato una serie di nove pezzi di copertine di vari fumetti, chiamata Times. Inizialmente voleva fare un album completo, ma avendo troppe idee oscure nella sua mente cupa non è riuscito a raccoglierle in una storia. Se non ce la fate a fare un salto all'Internasjonalen di Oslo per vedere tutti i disegni ben appesi e incorniciati, eccovene un assaggio qui, per attenuare la vostra curiosità. Ci sono anche i pensieri di Martin a proposito dei suoi lavori.
Quello che vedete qui sopra è l'invito ufficiale per l'aperitivo per il lancio della nuova collezione Shadow Project di Stone Island, marchio italiano anche noto come Isola di Pietra dai suoi svariati estimatori. Se non avete altri programmi per questa sera, vi consiglierei un saltino al negozio Stone Island in quel di Corso Venezia 12, a Milano, dalle 18 alle 22. Suonano i nostri amichetti bruttissimi che si fanno chiamare Brutto Posse e ci saranno un sacco di birrette gratis offerte da Nastro Azzurro, che è, francamente, una birra ampiamente sottovalutata. Ci vediamo lì? Dai, sì. Vediamoci. A dopo!
Secondo certe persone, se vuoi essere un rubacuori, la saggezza convenzionale dice che devi uscire con un amico che ha un gozzo gigante e una ferita gocciolante sul viso. Alcuni scienziati fuffa sono ufficialmente d'accordo con questa teoria, presumibilmente per incrementare la pubblicità per la scienza e ottenere più fondi per la ricerca su come far scoppiare i meteoriti fuori dalla traiettoria della Terra. Sfortunatamente, alcuni altri scienziati sono in completo disaccordo e pensano che devi stare vicino a qualcuno che è insormontabilmente più figo di te cosicché la gloria rifletterà direttamente sulla tua faccia orrenda. Con uno sforzo per arrivare in fondo a questa animata questione, mi sono fatto fotografare mentre stavo in piedi vicino alle masse assortite di Londra, per vedere quale mi faceva apparire più sexy. Giudicate voi. Mi fido.
Timo è uno studente di Belle Arti di 24 anni che ha deciso di trasformare il suo corpo in un'opera d'arte. Ha passato 5 mesi ad allenarsi durante le lezioni. Alla fine è stato bocciato, ma nessuno gli porterà via i suoi muscoli.
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