Qualche settimana fa abbiamo postato la prima serie di interviste con gli artisti presenti nel numero 7 di Kramers Ergot, la rivista di fumetti più grande e più bella da quando esistono gli esseri umani. Ecco un altro po' di interviste con i fumettisti più bravi del mondo.
DANIEL CLOWES
Dan Clowes ha creato Eightball e ha girato i film Ghost World e Art School Confidential. È quello che più di tutti si è avvicinato ad essere un secondo Robert Crumb. È un super genio del disegno.
Vice: È raro che tu faccia fumetti al giorno d'oggi. Cosa ti ha convinto a farne uno per i Kramers?
Daniel Clowes: Ero un fan del numero precedente e non potevo resistere alle pagine grandi. Mettici anche la pura, folle, fiscale irresponsabilità del progetto. Ero intrigato dall'idea di fare una storia su una singola pagina che avesse un alto livello di densità narrativa — è una cosa molto diversa dal buttare giù qualcosa spezzata in sei o sette pagine. Volevo che il lettore si dimenticasse l'inizio della storia prima che arrivasse all'ultimo quadro, così da dover a ricominciare da capo.
Sawdust, la storia che hai fatto per la tua pagina è veramente triste. C'è stato qualcosa in particolare che ti ha indotto a farla?
Ho disegnato quella storia circa due mesi prima che mi venisse fissata un'operazione chirurgica molto delicata al cuore. Avevo un ventricolo difettoso, risultato: il mio cuore era grosso il doppio del normale e i medici erano preoccupati che potessi avere bisogno di un trapianto, se non fosse andata bene. Aldilà della debolezza, ce la facevo a malapena a fare le scale, stavo affrontando il vuoto davvero per la prima volta e mi aggrappavo all'idea di non lasciarmi alle spalle mia moglie e mio figlio di due anni e meditavo con sobria tristezza l'inutilità della mia vita. Per fortuna ho avuto un colpo di culo. Un chirurgo formidabile mi ha rimesso in sesto e ora mi sento meglio di quanto non mi sentissi 20 anni fa. Ho pure dimenticato del tutto le diverse decisioni di cambiare la mia vita prese durante questo periodo.
Buon Dio. Sono felice che tu sia ancora vivo.
Come ho detto, sono in gran forma ora. Il mio cuore è tornato alla sua dimensione normale, funziona come un orologio svizzero e ho una splendida cicatrice a cerniera lunga 12 pollici sul torace che spaventa madri e bambini sulla spiaggia. Quindi è tutto a posto.
Ho notato che hai chiamato tuo figlio Charlie. Non s'incontrano molti Charlie di 'sti tempi, ma è un gran bel nome. Versatile, oltretutto. Charlie è il nome più amichevole che ci sia e, a meno che tu non sia un veterano del Vietnam, è un nome sobrio e dignitoso. Cosa vi ha fatto scegliere questo nome?
Ti ringrazio per averlo detto. Sì, Charlie è ovviamente il nome migliore. L'abbiamo scelto per un caro amico che si chiama Charles, ma anche per tutti i grandi Charles là fuori - Schulz, Addams, Burns...
Ti vedi ritornare ai fumetti nel futuro prossimo o in quello più remoto?
A dire il vero nell'ultimo anno mi sono messo a lavorare su una specie di graphic novel. Ho fatto circa 60 pagine su probabilmente 75. Non ho idea di chi la pubblicherà o quando. Dopodiché mi metterò al lavoro su qualcosa come la versione libro espanso di "Mr. Wonderful", la striscia che ho disegnato per il New York Times Magazine. Inoltre ho due libri/fumetti su cui sono ansioso di lavorare e una sceneggiatura per un pazzo film d'animazione fantascientifico per Michel Gondry.
Puoi raccontarmi qualcosa sul film o è tutto top secret?
Si intitola Megalomania, ma oltre a questo credo non mi sia permesso di aggiungere altro.
Cosa ti piace dei fumetti che stai leggendo?
Mi piace un sacco la roba che pubblica Buenaventura e Picturebox. Mi piace Matt Furie e CF e il tipo che fece New Engineering. Attualmente il work-in-progress che più mi piace è "Wally Gropius" di Tim Hensley all'interno di Mome. Non vedo l'ora che esca Genesis di Crumb e il libro Tintin-esco di Charles Burns e soprattutto tutta la conclusione al Blessed Be di Rick Altergott.
Con gli anni, il tuo tratto è passato dallo spigoloso e dall'accentuazione degli aspetti grotteschi delle persone a uno più curvo e indulgente. Ora la gente ti piace di più?
Beh, nessuno stile ha avuto un'origine cosciente, tant'è che forse c'è qualcosa sotto. Penso che abbia molto a che fare col mio trasferimento in California. La gente qui non è così malata, sovrappeso e grottesca come a Chicago.
JOHNNY RYAN
Johnny è il ragazzo che sta a Vice tutto il tempo e cazzeggia. Andiamo, conoscete già questo stronzo. Ha un grandissimo senso dell'umorismo, ma sta anche spingendo e allargando il fumetto tradizionale per alzarlo a più della semplice lettura che darebbe una persona stupida, come voi potreste rivelarvi.
La tua pagina sul nuovo Kramers è una parodia del fumetto che David Heatley, anche lui dentro al nuovo Kramers, ha fatto nell'ultimo numero. Ottima mossa. Ti sei beccato qualche sfuriata da lui per questo?
Johnny Ryan: Non so cosa lui ne pensi. Ho solo creduto che per qualche motivo sarebbe stato divertente fare la parodia del fumetto Kramers Ergot sullo stesso Kramers Ergot. La mia pagina include anche uno strumento per la misura del pene, facendola diventare l'unica vera pagina utile nell'intero libro.
Ah certo, è basata sulla scala dei personaggi del fumetto di Witchy Poo to Marmaduke. Tu cos'ha totalizzato sul Peter Meter di Kramers? Io "Sluggo".
Dagwood.
Com'è la vita da sposati?
Ci stai provando?
No. Ci stai provando tu per caso?
Idiota!
Il tuo scopo è uscire dai fumetti e finire a fare il guru dei giocattoli, lo sceneggiatore o i concept artistici per i videogame? Sembra che questo sia quello che fanno i fumettisti di successo. Entrano nel fumetto così da poterne uscire.
Non so. Non mi sembra di cercare di proposito una scappatoia. Tutte le mie idee ora sono incentrate sul fumetto. Al momento non sto lanciando nessuno spettacolo televisivo o scrivendo sceneggiature per film. Se qualcuno mi chiedesse di partire con uno show, probabilmente lo farei un po' alla brutto cane. Non sono bravo con quella robaccia. Ma chissà? Se una buona opportunità si presenta da sola, come Rock of Love Bus o Bromance o qualcos'altro di così bello, lo potrei fare.
Cosa stai leggendo in questi giorni?
Ho letto un sacco di manga tipo Berserk, Dragonball, Slam Dunk, Monster Men Bureiko Lullaby e Tokyo Zombie. Anche qualche cosa di supereroi come Thor di Walt Simonson. E poi Ganges di Kevin Huizenga, le ristampe di Herbie, Boys Club di Matt Furie e Power Masters di CF.
Davvero? Cosa ti piace di Dragonball e Slam Dunk? Ho sempre pensato che quel tipo di manga fosse piuttosto noioso.
I manga sono come i fumetti americani, dove c'è un sacco di merda, ma anche roba grandiosa, se sei disposto a cercarla. Slam Dunk non è proprio un buon esempio di grande manga. Sono solo fumetti divertenti per adolescenti. Qui non fanno davvero fumetti sul basket nelle scuole superiori o storie d'amore. E Dragonball è strepitoso. È probabilmente pensato per bambini di 12 anni, ma è selvaggio, divertente e fantasioso abbastanza da tenermi sempre attento. Dai anche un occhiata a The Drifting Classroom di Kazuo Umezu oppure Ultra Gash Inferno di Suehiro Maruo. Ma non so, se non ti piace, non ti piace. Che cazzo vuoi da me?
Mi puoi dire di cosa tratta Dragonball?
C'è questo mucchio di palle magiche che se le collezioni tutte hai un desiderio a disposizione, così tutti quei personaggi pazzi si lanciano in una caccia malata per la palle, come in It's a Mad, Mad, Mad, Mad World ma con i combattimenti e i mostri. Anche se è pensato per bambini, ci sono un sacco di scherzetti sessuali puerili. Credo che in Giappone ai bambini sia permesso di leggere quella roba.
Ti metterai mai a fare una serie di parodie manga come Funny Pages o Klassic Komix Klub?
E chi se le vuole leggere?
MATT FURIE
Matt è un nuovo sbalorditivo talento che disegna fumetti di animali antropomorfi. La materia dei suoi soggetti spazia grosso modo tra lo humor un po' fumato e quello sotto acido. Al momento quasi tutti tengono il ragazzo sott'occhio.
Ti turba quando la gente dice che sei solo una brutta copia di Ben Jones?
Matt Furie: No, perché queste voci sono vere: sono una brutta copia di Ben Jones. Lui è il mio artista preferito e io copio qualsiasi cosa lui faccia. Lo spierei se potessi, ma vivo a San Francisco in mezzo a tutti i gay.
Così non hai parole dure per i tuoi detrattori? Le accetti.
Ben Jones è come i Rolling Stones negli anni '60 e io sono come i Black Crowes o gli Aerosmith dei primi '90. A dire il vero ho scoperto Paperrad anni fa grazie a un articolo su Vice. Dopodiché ho scovato alcuni fumetti di Ben Jones che mi hanno fatto partire di cervello. Faceva giochini del tipo "What's crappening?" con il disegno di un amico che si cagava nei pantaloni e altre robe tipo un ragazzo che insegnava a un delfino cosa fosse un involtino. Erano realizzati in uno stile complesso ma semplice e io me ne sono innamorato. Quando mi misi in testa di fare fumetti, lui è stato quello che mi ha ispirato a fare i personaggi con disegni a linea semplice, piuttosto che quei dettagliati e fittissimi [crosshatched] capolavori che cercavo di fare a quel tempo. Ci sono molte similitudini tra il fumetto Boy's Club e le cose di Ben Jones come Alf, ma allo stesso tempo ci sono anche elementi spirituali interessanti mischiati con l'umorismo nel lavoro di Ben Jones. La mia roba si limita più che altro allo humor scoreggione, frasi fatte e gag da vomito.
Cos'è più importante per te, le tue pitture o i tuoi fumetti? Una delle due è più seria mentre l'altra è più un hobby?
Attualmente non faccio pitture. Quasi tutti i miei disegni a colori sono fatti con evidenziatori e matite Prismacolor. Uso anche un po' di inchiostro di China e acrilico liquido e faccio gli schizzi di tutti i miei disegni con penne Micron. Ma per rispondere davvero alla domanda, i fumetti copiati da Ben Jones sono davvero importanti, tanto quanto i disegni colorati a matita.
Quali fumetti ti interessavano da ragazzino?
C'era un negozio di fumetti in fondo alla strada rispetto al nostro appartamento nell'Ohio di periferia. Io camminavo fin laggiù per comprare più che altro fumetti della Image e qualcuno della Valiant e Dark Horse. Cose tipo Spawn, Savage Dragon, The Maxx e Hard C.O.R.P.S. Anche prima di interessarmi ai fumetti, apprezzavo molto Garbage Pail Kids e quei piccoli stickers quadrati giapponesi super deformati che collezionavo con le barrette biscottate al burro d'arachide, acquistate in una drogheria giapponese che potevo raggiungere in bici. Barattai quei meravigliosi adesivi con delle merdose carte della Marvel del mio amico Mason McClew, e da allora mi sono sempre pentito. Proprio stamattina davo loro la caccia su eBay, ma mi ero scordato come si chiamavano. Se qualcuno là fuori mi può dare una mano, lo apprezzerei molto.
I tuoi fumetti riguardano cose super specifiche e strane che fanno i tuoi personaggi. Per Landolf e gli altri ragazzi ti sei ispirato alla gente reale?
È un mix. Alcune riguardano specificamente cose che un amico o io abbiamo fatto. Per esempio c'è una scena in Boy's Club dove Landolf si alza dopo aver bevuto un sacco di birra ed entra nella doccia con i calzetti ancora su. Quando realizza cos'è successo dice: “Fanculo”, e continua a farsi la doccia. Che tu ci creda o no, a me è davvero successo. Altre storie me le invento o le sento dagli amici. Non per analizzarle eccessivamente, ma mi sembra che i quattro personaggi di Boy's Club rappresentino quattro differenti aspetti della mia personalità. Come i Ninja Turtles. Brett è Leonardo, Pepe è Donatello, Landolf è Michelangelo e Andy è Raffaello.
Com'è stato fare un fumetto per il nuovo Kramers e dover lavorare su quella scala?
La scala era qualcosa di epico. Mi sono cagato letteralmente nei pantaloni quando Alvin mi ha invitato a proporre una sceneggiatura su quel formato. Più o meno tutti nel libro sono miei eroi: Ben Jones, Will Sweeney, Matt Groening, Brinkman, Johnny Ryan, Leif Goldberg. Quindi entrare a farne parte è stato come farmi di Viagra per il cervello.
MATTHEW THURBER
Matthew e io volevamo un'intervista spaventosa così l'abbiamo fatta in un cimitero, fissando insieme il cielo. Matt era nei Solid Mattress and the Springs ed è autore di diversi fumetti, inclusa le serie 1-800-MICE.
Ti è piaciuto lavorare sul fumetto formato gigante Kramers?
Matthew Thurber: C'è stata una certa pressione perché facessi qualcosa di gran qualità. È stato anche stimolante a livello fisico stendersi sul tavolo da disegno e raggiungere la cima del foglio con le mie minuscole, striminzite braccia. Mentre lavoravo al pezzo ho ricevuto chiamate importune nel bel mezzo della notte da un uomo che si sarebbe identificato semplicemente come Winsor McKay. Ha continuato a sussurrare frasi criptiche al ricevitore, che poi ho ritenuto fossero consigli. Parole come "Melow Lugosi. Whittle, nibble, Rapido". Più tardi ho realizzato che era solo Sammy Harkham. È una delle strane cose che fa, un metodo di recitazione applicata. Ha pure voluto che circa metà dei disegni degli artisti che hanno disegnato le loro pagine fossero sotto ipnosi, nello stile di Herzog. Alla fine, dopo alcuni esperimenti raffazzonati, ho fatto il lavoro nella dimensione attuale.
Il tuo fumetto su Kramers coinvolge un uomo la cui band si è sciolta. È un riferimento alla tua band (che s'è sciolta)?
No, la storia è stata finita prima che la nostra band si sciogliesse. Quel personaggio è Gary Garry Beers, il suonatore di basso per INXS che si è riunito nel fumetto per produrre un ultimo album nell'oltretomba con il cadavere di Michael Hutchence. Soiled Mattress era una grande band. Nella California del sud e nel nord della Florida abbiamo raggiunto un livello di popolarità paragonabile a quello degli INXS. Comunque diventammo troppo forti e abbiamo dovuto smettere. Il nostro atto di strangolamento autoerotico era di chiudere con la band proprio a perfezione raggiunta. Somiglianze a parte, ho l'impressione che siamo andati avanti verso un seguito felice, ricco di progetti musicali. Peter e la nuova band di Avi, i Silk Flowers, è un'eccellente combinazione doom-synth.
Vieni spesso in questo cimitero? È lo stesso che compare nel tuo fumetto?
Ogni notte, per dormire. È il mio quartiere ed è un fantastico quartiere di per sé, con mausolei a forma di piramide, come puoi vedere. È dove la storia è ambientata, dove i pappagalli sorvegliano il passaggio verso l'aldilà. Ho cercato di inserire più sapore locale nelle mie storie, per renderle più vivide e realistiche. Pensali come se fossero girati sul luogo, come un episodio di Law & Order.
Cosa pensi che succeda quando moriamo?
Penso che la ghiandola pineale rilasci un'ondata di DMT nel cervello e noi cominciamo a errare attraverso miliardi di immagini che abbiamo accumulato nel nostro cervello durante il periodo sulla terra, e probabilmente in tutte le forme di strane combinazioni, così da sembrarci come l'eternità. Il nostro corpo fisico diventa concime.
Hai risposto davvero velocemente. Vai pazzo per le sostanze psichedeliche?
Praticamente non ho avuto esperienze con gli allucinogeni. Forse qualche miraggio da benzina all'AM/PM o spasmi cerebrali da caffeina. Fare arte è psichedelico. Non penso ti serva di più oltre al tuo cervello. Guarda i sogni per esempio, ogni notte è un'allucinazione incredibile.
Kramers Ergot 7 è disponibile sul sito della Buenaventura Press. Non vi abbiamo mostrato alcuna immagine sta volta perché queste interviste sono davvero lunghe, dai però, per quello c'è Google.
Commenti